Presentazione

Siamo un gruppo di volontari che dedicano il proprio tempo libero donando la propria presenza, il proprio amore, comprensione e sostegno laddove si respira ancora aria inquinata da sofferenza e solitudine facile ad esplodere in disperazione. Quando una persona è tormentata e stravolta da sofferenza fisica, ma soprattutto morale, si ritrova ad avere vicino un cuore e un'anima in grado di comprenderla, in maniera pura e sincera, alleviando i suoi affanni, dandogli parole di conforto e speranza, ecco che la luce Divina si manifesta nella sua completezza dando un segno tangibile del significato della parola Amore. Il più delle volte le persone bisognose d'affetto si aggrappano a questa speranza con lo stesso istinto di chi sta per annegare, come si fa con un salvagente gettato dall'Alto. E' chiaro che il salvagente da solo non basta, è necessario difatti portare il naufrago in un ambiente sicuro, stabile, fornirgli tranquillità e calore, una famiglia, dei veri amici. Noi nel nostro cuore vogliamo costituire quella casa meravigliosa abitata da Marta, Maria e il loro fratello, laddove Gesù si recava spesso per trovare pace e tranquillità: Casa Betania.

Un commento al Vangelo - Mt 25, 31-46

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sua sinistra. Allora il re dirà a tutti quelli che stanno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. Rispondendo, il re dirà loro: “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto anche a me”. (Mt 25, 31-46)